I personaggi illustri delle Terme Euganee | La Leggenda di Berta
22000
post-template-default,single,single-post,postid-22000,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-4.6,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.5,vc_responsive
 

I personaggi illustri delle Terme

2700 anni di vita e di storia

I personaggi illustri delle Terme

Numerosi sono i personaggi illustri che hanno legato il loro nome a quelle delle Terme Euganee.

A partire dal 1300 molti uomini celebri si occuparono delle acque e dei fanghi della nostra zona. In qual secolo, per esempio, visse Pietro d’Abano, filosofo, astronomo, medico e presunto stregone o alchimista. Egli, accusato di magia e di eresia, subì ben tre processi da parte dell’Inquisizione, l’ultimo dei quali lo condannò al rogo: ma essendo già morto, fu bruciato il suo cadavere disseppellito. Questo studioso, che insegnò medicina e filosofia presso l’Università di Padova e di Parigi, si occupò degli effetti depurativi per l’organismo delle acque termali.

Negli ultimi decenni del XIV secolo anche Francesco Petrarca visse per lunghi periodi a Venezia e a Padova, e si recò a Montegrotto nello stabilimento gestito dalla famiglia Dondi dell’Orologio, per curarsi una fastidiosa malattia della pelle. Da qui poi si ritirò ad Arquà, dove morì nel 1374.

Dal 1400 una serie di illustri medici dell’Ateneo Patavino si occuparono dello studio e dell’analisi del fenomeno termale.

Intanto vennero a curarsi con questo rimedio miracoloso personaggi come Isotta d’Este del Ducato di Ferrara e come i condottieri militari conte di Carmagnola e Gattamelata (di cui Padova conserva uno splendido monumento equestre in piazza del Santo a opera di Donatello).

Nel XVI secolo il medico Gabriele Falloppio sull’uso del fango termale scriveva:

Per guarire dalle malattie usiamo il fango in due modi: il primo modo è quello di spalmarlo freddo sulla parte ammalata, che poi va esposta al sole affinché quello si riscaldi e si dissecchi, tale uso non è solo nostro, ma fu anche frequente presso gli antichi, come appunto afferma Plinio.
L'altro modo è quello di raccogliere una grande quantità di fango e di applicarlo caldo al fuoco e di tenero fino a che si raffreddi senza esporlo al sole...

Nei secoli successivi la scienza medica andò sempre più perfezionandosi e fornì sempre maggior certezze, spiegando scientificamente le proprietà di quel fango che l’antichissimo popolo degli Euganei usava istintivamente, forse, come racconta, dopo aver osservato un cervo ferito acquattarsi in una pozza termale e restarvi un paio di giorni, per uscire guarito o perlomeno in via di guarigione.

Certo soprattutto dal XVIII secolo le Terme sono tornate a essere luogo di cura e di svago, ospitando scrittori e poeti come Giacomo Casanova, Carlo Goldoni, offrendo un rifugio a Ugo Foscolo e un’ennesima platea a Gabriele D’Annunzio, partito dal vicinissimo campo di aviazione di San Pelagio per il volo su Vienna del 1918.

Le Terme infine hanno visto uno straordinario sviluppo alberghiero e ricettivo, quello dei nostri giorni, condizione necessaria per onorare una tradizione di ben 2700 anni.

Tags: