Popoli Euganei e Veneti | La leggenda di Berta
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Popoli Euganei e Veneti

Dal 2000 all'800 a.C.

Popoli Euganei e Veneti

Il nostro percorso alla scoperta della millenaria storia di Montegrotto Terme parte dal 2700 a.C. quando la regione collinare a sud ovest di Padova viene occupata dagli Euganei che poi saranno conquistati dai Veneti.

I primi abitanti: gli Euganei

I primi abitanti di questa piccola regione collinare di 350 km² a sud ovest di Padova furono gli Euganei, un popolo antichissimo che durante l’età del bronzo (comprendente nell’Italia settentrionale quasi tutto il II° millennio a.C.), subirono notevoli influenze greche. I Greci infatti, venendo dal mare, risalivano i corsi dei fiumi di questa regione per scopi commerciali, facendo conoscere agli Euganei l’uso dei metalli.

Cacciatori, pastori e pescatori, gli Euganei vivevano su palafitte sul lago di Arquà e in villaggi sparsi sui Colli, dove avevano scelto i luoghi più adatti per il clima e per la difesa. In questo periodo Montegrotto doveva essere molto importante come centro di culto: infatti dalle viscere dei Colli si innalzavano aliti di bollente vapore, sorgenti naturali versavano spontaneamente l’acqua calda e strati di fango nero-grigio sembravano animarsi di una forza misteriosa a contatto con l’acqua che era capace di combattere dolori e malattie. Come tutto questo poteva non essere l’opera di un dio? Già gli Euganei dunque fondarono culti e tributarono alle acque termali onori che ritroveremo presso i Romani.

Dagli Euganei ai Veneti

Nei secoli IX e VIII° a.C. i Veneti, popolo di provenienza illirica (cioè del versante adriatico della penisola balcanica) si trasferirono in questa zona e conquistarono il territorio degli Euganei, i quali in parte di unirono alle nuove popolazioni e in parte si ritirarono sui Colli, nel profondo dei loro boschi. I Veneti diedero un nuovo impulso alla regione, molto abili a lavorare qualsiasi tipo di materiale come i metalli, il cuoio, l’osso, la lana, ben presto svilupparono con i Greci scambi commerciali molto fiorenti di prodotti agricoli, dell’allevamento del bestiame e dei tessuti pesanti di lana. Attraverso i porti interni Padova e Ateste e di quello di Adria, sul mare, il loro commercio era aperto soprattutto verso i paesi dell’oriente greco.

Il loro territorio (dal Po al Tagliamento, dall’Adriatico alle Prealpi) era prospero e ricco di bestiame, di vigneti e di coltivazioni e i Veneti, che si dimostrarono in seguito fedelissimo alleati di Roma, erano conosciuti da tutti per la loro abilità nel selezionare, allevare e far gareggiare i cavalli.

49 a.C.: «La Romanità delle Terme Euganee»
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